giovedì 25 settembre 2008
Vi capita mai di sentirvi esasperati? Di sentire più volte lo stesso discorso o vedere crearsi una situazione che si ripete sempre uguale? Magari con la gente che vi dice che è proprio così che va il mondo e vi ci dovete abituare. Se vi capita anche ogni tanto di sbottare e di dire un sano "BASTA", questo angolino potrebbe fare al caso vostro.
Non c'è nessun istinto di ribellione profonda, nè voglia di lamentarsi, c'è solo la sana libertà di poter dire cosa ci piace e cosa no di quello che ci circonda. Perchè dire no ogni tanto è liberatorio, perchè vuol dire essere se stessi, e essere se stessi non fa mai male.
Se avete 5 minuti di tempo, scrivete e dite la vostra, almeno vi sarete sfogati...
Intanto, visto che ho lanciato l'idea, comincio io:
oggi, dico BASTA a tutti quelli che decidono al tuo posto quali sono i tuoi limiti, a quelli che stabiliscono a priori quali sono le possibiltà che avrai, e quando e perchè devi smettere di credere in quello che fai. Sì,lo so, loro lo fanno per il nostro bene, perchè sanno che tutto è difficile, complicato, impossibile, e quindi tanto vale che decidiamo in anticipo cosa siamo in grado di fare, cioè nulla o poco più. Bene, ringrazio tutti ufficialmente per tanta premura, ma da oggi ascolto solo consigli costruttivi, quanto ai miei limiti, le mie delusioni, persino i miei fallimenti, vorrei sperimentarli e non sentirne l'amaro in bocca prima ancora di averli vissuti. Grazie.
mercoledì 23 luglio 2008
Gli indifferenti
domenica 20 luglio 2008
GUARDANDO IL TG CAPITA DI PENSARE CHE...
A discorso ultimato, ha pensato bene di concludere nel modo più pittoresco possibile, alzando il dito medio simbolicamente verso l’inno di Mameli.
Il servizio del telegiornale, dopo aver mostrato il tutto astenendosi dai commenti (immagino che nelle scuole di giornalismo oggi s’insegni che essere imparziali significa rigorosamente non commentare, non approfondire, non spiegare e se possibile non fare domande, nè avanzare obiezioni), ha ritenuto opportuno mostrare il commento di un personaggio appartenente al Popolo delle Libertà; questo signore, che non cito solo perchè non ricordo il nome, ovviamente spiegava che il discorso di Bossi era una giusta provocazione, di fronte a una magistratura che non fa rispettare le leggi, ma fa le leggi essa stessa.
Adesso, torniamo un attimo indietro di qualche giorno: l'8 luglio, si è tenuta a Roma una manifestazione organizzata dal partito L’Italia dei valori, contro il decreto blocca-processi proposto dal governo. All’interno della manifestazione, ha destato moltissime polemiche l’intervento di Sabina Guzzanti, a proprosito di alcuni commenti indirizzati al Papa e a Mara Garfagna, ministro delle pari opportunità. Non starò a riportare il discorso, (ma invito chiunque ne abbia curiosità di andarlo a cercare su “you tube” e di documentarsi sul famoso decreto di cui si parlava prima, ultimamente ho sperimentato che se si vuole iniziare a capire qualcosa si deve fare lo sforzo di andare a chiedere), personalmente penso che la signora Guzzanti, abbia fatto il solito errore che fanno in Italia le poche persone che hanno il coraggio di parlare. Il suo era un discorso reale e serio che doveva avviare un vero dibattito, invece ha finito per fare il gioco di chi preferisce sviare i problemi reali; il giorno dopo infatti, l’unico problema di cui si è discusso è stata la mancanza di rispetto verso il Papa da parte della Guzzanti e ci si è dimenticati d’ indignarsi per tutto il resto. Forse, visto lo scarso livello dell’informazione in Italia, senza questo polverone l’argomento non sarebbe stato affrontato nemmeno per cinque minuti, e qualche mente un po’ più prevenuta e fantasiosa potrebbe dire che certe “sparate” sono state fatte apposta per attirare l’attenzione. Resta il fatto che chi doveva strumentalizzare il tutto, non ha perso occasione di farlo.
Adesso mi chiedo: perchè se un comico eccede o offende, tutti criticano, s’indignano, si dissociano e condannano, mentre se un politico, che ha il privilegio di governarci offende il nostro paese e la nostra tradizione, non s’indigna nessuno? Almeno qulacuno ammette che solo uno schizofrenico può disprezzare così volgarmente lo stesso paese che ha voluto a tutti i costi governare?
Lo ammetto, a volte mi basterebbe che certi soggetti fossero obbligati almeno a salvare la faccia, invece noi, popolo scarsamente dotato della facoltà d’indignarsi, concediamo a certe persone anche il lusso di non dover fingere...
sabato 19 luglio 2008
LAPALISSIANO
Dal capitano francese J. de La Palisse, morto in guerra e celebrato nei versi involontariamente ovvi: "Monsieur de La Palisse è morto, è morto davanti Pavia. un quarto d'ora prima di morire era ancora in vita".
martedì 15 luglio 2008
Anche se Alice sorride, non significa che sia cretina(5 luglio 2008)
Ricomincia da capo. E' quello che dicono ad Alice quando le cose vanno diversamente da come sperava. Non pensare a quello che è successo, riparti da zero. E lei riparte, come se niente fosse, non pensando a niente se non al suo nuovo obbiettivo. Ricomincia. E Alice ci mette di nuovo tutte le energie, spremendosi fino all'ultima goccia. Ricomincia. E lei si rimbocca le maniche, si allaccia strette le scarpe per non inciampare e corre, con un bel sorriso stampato in faccia.
Ma quante volte si ricomincia?
Alice sorride, perchè le hanno insegnato che si deve fare buon viso a cattivo gioco, perchè con un sorriso forse il bian coniglio si fermerà ad aspettarla, il cappellaio matto le offrirà una tazza di tè, o magari la regina di cuori si convincerà a non tagliarle la testa. Non lo fa perchè vuole compiacere gli altri o perchè spera di ottenerne la compassione, ma perchè si è guardata attorno e tutte le volte che ha incontrato qualcuno che si prendeva troppo sul serio, le è venuto da ridere e ha pensato che avrebbe voluto barattare l'umiltà con l'arroganza, la curiosità con la presunzione. Sorride, perchè sorridere significa fare il doppio della fatica, metterci il doppio della passione. Sorride perchè per farlo ci vuole molta serietà e lei è serissima mentre corre su e giù per il paese delle meraviglie, si asciuga il sudore ma non smette, inciampa, ma si raddrizza subito.
Lei cerca la strada, ma nessuno l'aiuta a trovarla, anzi, sembra che il divertimento maggiore per tutti sia indicarle la direzione sbagliata o metterla in difficoltà.
Su quanti funghetti dovrà inciampare ancora la povera Alice? "Ricomincia da capo, hai sbagliato direzione". Tutti così. e tutti se ne vanno, riprendono le loro occupazioni.
Adesso alice si è fermata, è inciampata per l'ennesima volta e si è stufata di correre e di sorridere. Forse le fanno male i polpacci, forse ha solo voglia di piangere. Forse si è stancata di farsi vedere sempre pronta a scattare, si è seduta sopra un funghetto e guarda i fiori che cantano ignari e beati. Ma ad Alice non interessa, non vuole attirare l'attenzione di nessuno, ora che non sorride più non le importa che gli altri la vedano.
Se ne sta seduta, in silenzio e cerca di riprendere fiato,ma non sa se ha ancora voglia di correre. a un certo punto passa per caso il bian coniglio, di corsa come al solito. Potrei sbagliare, ma mi sembra che con la coda dell'occhio si sia accorto che c'è una strana ragazzina con un vestitino azzurro seduta in silenzio...Gli sembra di averla già vista, ma se la ricordava, più sorridente. Ma lui si sa, è in ritardo come sempre e non ha tempo per verificare se ricorda bene, tantomeno per chiedere alla ragazzina se ha bisogno di qualcosa...se è lei ricomincerà a correre come prima e al suo ritorno sarà già sparita. E se la dovesse ritrovare ancora lì, seduta e rannicchiata per terra? e poi lui dov'è che deve andare? Ha come l'impressione di non ricordarlo..ma l'ha mai saputo? intanto il ritardo è colossale, e il povero bian coniglio è sempre più confuso.
Secondo voi si fermerà?
Tanto per iniziare...
Così qualche anno fa diceva Cesare Pavese. Oggi, con questo inutile ma spero piacevole blog, voglio provare a cominciare e a continuare, in un periodo, in cui tanti progetti e tante idee sono iniziate senza aver avuto un seguito e in cui le soddisfazioni personali per una serie di banali incidenti scarseggiano un po'.
un blog è decisamente poco ma come mi ha ricordato un mio fedele lettore, "Roma non è stata costruita in un giorno", giusto?
quindi, a chi da oggi avrà la pazienza e la curiosità di seguire le mie chiacchere, buon inizio e buon proseguimento, io vi aspetto.
